Politica

Consiglio comunale: Finalpia, Ponte
Cadorna e una nuova consigliera

Il Consiglio comunale

Dopo i primi due interventi, del consigliere Giuseppe Torrisi di Fratelli d’Italia, che ha condannato la denigrazione delle forze dell’ordine, e della consigliera di Forza Italia Laura Zanibelli, che ha sottolineato il guasto dell’ascensore della stazione, danno per le persone con disabilità, il Consiglio comunale a Crema si è aperto con l’interrogazione del consigliere Simone Beretta di Italia Viva, che ha chiesto aggiornamenti circa l’immobile di Finalpia.

Il sindaco Fabio Bergamaschi ha sottolineato come l’interrogazione sia datata 12 novembre e che solo due giorni dopo, il 14 novembre, si sia svolta la commissione di garanzia. Al momento è in atto una trattativa per la vendita. “E’ interesse di tutti, anche ovviamente dell’amministrazione comunale, esortare la Fondazione Finalpia a tenere il valore più elevato possibile”.

“Lei non può omettere quello che le conviene – replica Beretta – Il lavoro della Bonaldi è finito in niente. Da quella commissione non sono uscito soddisfatto. Come ho detto al presidente di Fondazione Finalpia, prima di vendere bisogna chiedere una variante al piano regolatore al Comune, per avere un valore immobiliare nettamente superiore. Passano gli anni, ma perché siamo ancora qui, al punto di partenza? Quali sono le cose che non ci permettono di vendere l’immobile? Perché togliere Pagliari dalla presidenza di Finalpia per inserirlo in Giunta? Chi governa l’immobile deve rispondere ai cittadini. Abbiamo diritto di conoscere quello che sta accadendo”.

La seconda interrogazione è stata invece presentata da Laura Zanibelli e riguarda il progetto di manutenzione straordinaria del Ponte di via Cadorna. Questa la risposta dell’assessore Giorgio Pagliari: “La questione del ponte sta a cuore alla città e alla Giunta, è un problema strategico. Il ponte è ammalorato e serve un intervento definitivo. Il ponte è costantemente monitorato da sensori che generano allerte in caso di pericolo, per un costo di 47 mila euro. Inizieremo i lavori nel tardo autunno, costruiremo parzialmente il ponte in un’officina e lo monteremo nei mesi estivi del 2026, per creare meno disagio possibile alla città. I tempi di chiusura dovrebbero aggirarsi intorno ai 6 mesi, magari potrebbero anche essere ridotti. Abbiamo ipotizzato anche la realizzazione di due ponti provvisori, a nord da 800 mila euro, a senso unico, ma questo avrebbe comportato la chiusura del tratto di strada di via Cadorna, quindi è stato deciso di non realizzarlo. A sud invece, zona Castelnuovo, ad affiancare la passerella Bettinelli, dal costo di 1 milione 200 mila euro, ma avrebbe avuto un forte impatto ambientale. Queste soluzioni non avrebbero risolto i problemi, stiamo puntando molto sul ridurre i tempi il più possibile, si va in questa direzione”.

“Grazie per la risposta assessore – replica Laura Zanibelli – Mi preoccupa che i due progetti non avrebbero dato durabilità. La lievitazione dei costi non è stata gestita. Sappiamo tutti che gli incarichi sono dati con degli obiettivi, vuol dire che sono stati dati degli obiettivi non funzionali allo scopo. Ricordo a tutti le tempistiche date l’anno scorso, con inizio dei lavori giugno 2024. La città non può essere divisa in due”.

Silvia Guatterini

Si è poi passati alla surroga del consigliere Maurizio Borghetti di Fratelli d’Italia, al suo posto Silvia Guatterini della Lega. Queste le sue prime parole: “E’ una grande emozione, sono convinta che questo ruolo sia un privilegio”.

Simone Guarnaccia

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