Politica

Mobilità, Zanibelli: “L’amministrazione
non si preoccupa dei cittadini”

Laura Zanibelli del Gruppo consiliare Forza Italia Crema, esprime il proprio dissenso sulle recenti scelte da parte dell’amministrazione sul tema della mobilità.

“Come immaginabile, arriva l’inverno, il riscaldamento attivo, i sistemi produttivi a regime, il traffico veicolare tutto compreso, dalle autovetture agli autobus ai mezzi più pesanti, le scuole aperte, e non ultima la nostra nebbia. E si applica su base volontaria da parte della Amministrazione Bergamaschi il Protocollo Regionale, non obbligatorio per città della nostra dimensione. Ma il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente vogliono essere più realisti del re, ideologicamente, senza essersi preoccupati della mobilità dei cittadini, da e verso la città e all’interno della medesima.

Come annunciato a settembre, è stato previsto il blocco della circolazione per i veicoli fino a Euro 4 col superamento dei livelli di polveri sottili per più di due giorni consecutivi. Come già evidenziato, misure di questo tipo, seppur motivate da nobili intenti ambientali, devono essere realisticamente attuabili e sostenute adeguatamente dai servizi locali predisposti dall’Amministrazione, al minimo di concerto con l’Azienda trasporti locali. La nostra città, e direi il nostro territorio, non sono dotati di piani di trasporto locale e viabilistico adeguati, non solo a chi si può muovere in bicicletta in città, anche per lavoro, ma anche a chi deve muoversi anche solo all’interno del bacino dei vari comuni da e verso Crema e dove si trovano insediamenti produttivi non sempre raggiungibili con i mezzi pubblici, anche per l’orario stesso lavorativo da chi viene da Crema.

Non è stato comunicato quali investimenti saranno fatti per migliorare la mobilità intercomunale; pensare che possa bastare la rete delle ciclabili, peraltro incompleta mentre si applica la restrizione veicolare, significa non conoscere la realtà o non aver lavorato se non nelle proprie ristrette mura! Si parla tanto di mobilità green, ma c’è un piano concordato con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Provinciale? Come verranno supportati i cittadini che non vivono lungo i corridoi viabilistici o che hanno necessità particolari, come accompagnare più bambini a scuola o recarsi al lavoro verso i comuni limitrofi o provenire dall’esterno verso la città per lavorare, ad esempio come succede ad educatori che devono operare nelle scuole, o che necessitano dell’uso dei propri mezzi regolarmente revisionati per muoversi lavorando come artigiani in città, senza una articolata rete di trasporto nel territorio?

E’ stata condotta una mappatura delle aziende coinvolte, degli orari di lavoro, della viabilità e delle opzioni di trasporto pubblico, anche con minibus? Perché non si è pensato di rendere disponibili i Miobus non a chiamata ma con servizio continuativo? Prima di adottare misure così impattanti, è fondamentale garantire che siano concretamente attuabili per tutti i cittadini, non solo per chi può permettersi di acquistare un nuovo veicolo o muoversi in bicicletta. Proponiamo che prima si sviluppi un’adeguata rete di servizio trasporti dalla città al territorio e viceversa, con un piano condiviso sia con l’ATPP che con le aziende e altri operatori e fornitori di servizi, in questo modo favorendo anche il welfare diffuso e poi si proceda con invertenti così impattanti come il blocco del traffico.

Valuteremo se, nell’ambito della competente Commissione Ambiente e Territorio, sarà possibile un’analisi approfondita dei dati raccolti e soprattutto quali le misure proposte. Intanto ai cittadini resta da guardare ogni giorno il sito del Comune o mandare mail ogni giorno in Comune per sapere cosa succederà il giorno dopo. Se questo voi lo ritenete amministrare”.

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