Il Crema Rugby
onora Ettore Abbiati

Nei giorni scorsi presso il campo da Rugby di via Toffetti, si è tenuta una giornata di convivialità e sport promossa dal Crema Rugby Club 1977. La giornata dedicata alla memoria del campione cremasco Ettore Abbiati, ha visto la partecipazione di numerosi appassionati della palla ovale provenienti anche dalle province di Bergamo e Brescia, nonché dei massimi vertici del CONI, della Federazione Italiana Rugby e del Panathlon International ed, in rappresentanza del comune di Crema il consigliere comunale delegato per lo sport, Walter Della Frera.
In presenza della Famiglia Abbiati, è stata svelata una targa a ricordo del congiunto, detto Cubo, primo allenatore della squadra cremasca, campione d’Italia nonché importante giocatore della nazionale italiana di Rugby degli anni ’70.
Il Memorial Abbiati ha visto in campo le squadre del Crema Rugby, Brixia Rugby e Rugby Bergamo, in un momento di sport che ha reso omaggio a una delle figure più significative nella storia del rugby italiano.
Alla manifestazione hanno preso parte numerosi esponenti di rilievo del rugby italiano, a partire dal neo eletto consigliere federale Fulvio Lorigiola, passando per il presidente del Comitato Regionale FIR, Maurizio Vancini, il rappresentante della Giunta Regionale Coni Giuseppe Giovanetti, il fiduciario Coni e consigliere internazionale Panathlon Fabiano Gerevini, e molti ex giocatori del Brescia, con cui Abbiati vinse lo scudetto, e della Nazionale Italiana, che hanno voluto testimoniare il loro affetto e rispetto per Abbiati.
Presente anche David Odiase, giovane giocatore dell’Oyonnax, cresciuto nel Crema Rugby e recentemente convocato dalla Nazionale Italiana. Al direttore sportivo Giovanni Siniscalchi, il compito di ricordare Ettore Abbiati sottolineandone la passione e l’amore per questo sport: “Non è stato solo uno straordinario atleta, ma anche un pioniere e promotore del rugby nella provincia di Cremona. Primo allenatore del Crema Rugby Club 1977, ha contribuito con la sua passione e dedizione a costruire una solida realtà sportiva, capace di trasmettere i valori del rugby a intere generazioni di giovani. La sua carriera in Nazionale ha lasciato un segno indelebile nel mondo del rugby italiano e nei nostri giovani. Un’eredità – ha concluso Siniscalchi – che adesso abbiamo raccolto, della quale siamo onorati e speriamo di poter essere alla sua altezza”.
Per il presidente del Crema Rugby Club 1977, Giuseppe Bonaldi, ex pilone e storico capitano della società: “La partecipazione di rappresentanti istituzionali e sportivi ha conferito ulteriore importanza a un evento che, oltre alla competizione sportiva, ha celebrato la passione per il rugby e il ricordo di una persona speciale come Ettore Abbiati. Un appuntamento che segna un momento importante per il Crema Rugby Club e per l’intera comunità rugbistica”.
Bonaldi ha inoltre sottolineato come la giornata sia stata il primo appuntamento in campo per la squadra seniores, che milita nella serie C, e che quest’anno sarà ancora guidata da Mario Zaini. Alla presenza della famiglia, è stata svelata la targa in memoria di Ettore Abbiati, recante il numero 227, il suo numero di matricola azzurra, simbolo conferito dalla Federazione Italiana Rugby a chi ha indossato la maglia azzurra nei pionieristici anni del rugby italiano, e a chi ha contribuito a portare l’Italia nell’élite del rugby internazionale. Un gesto simbolico per onorare e portare avanti il ricordo di un cremasco che ha dato tanto al rugby e alla sua comunità.
i.g.