del Parco del Serio
del Parco del Serio
Tra proclami e proteste, ma in un clima totalmente civile e di rispetto, questa mattina, a Vaiano Cremasco è stata inaugurata la nuova Via San Francesco D’Assisi, che sostituirà la Via Che Guevara.
Il motivo delle polemiche, dunque, nasce proprio dalla decisione del sindaco Graziano Baldassarre di levare la toponomastica al leader storico cubano, che ha suscitato parecchio malumore tra i sostenitori di Rifondazione Comunista e dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, capitanati da Beppe Bettenzoli.
Il primo cittadino del comune cremasco, in ogni caso, ha diretto la cerimonia in tranquillità, assistito dall’assessora alla cultura e Istruzione Faviola Espinoza, prima di far benedire la strada da Don Mario Botti e Frate Tommaso Grigis, rappresentante dei Sabbioni, sotto gli occhi del Vicario Parrocchiale don Andrea Berselli. Affidarci all’umiltà di San Francesco, partito dal fare il necessario fino a raggiungere l’impossibile, diventando un simbolo in Italia, in Europa e nel Mondo.
“Ho scelto lui come simbolo perché tutti i miei cittadini possano ritrovare in lui la pace e la propria natura – afferma il primo cittadino – rispetto il personaggio storico di Che Guevara, ma San Francesco rappresenta l’Italia, in Europa e nel Mondo”.
Parole e ragioni che non hanno affatto convinto Bettenzoli, che ha etichettato come ‘furore ideologico’ da parte del sindaco, sottolineando come più di 400 persone avevano firmato una petizione contro il cambio della via.
“Abito a Crema da una vita e non ho mai visto un sindaco cambiare una toponomastica anche fascista in una progressista – attacca Bettenzoli – ciò che è stato fatto oggi è qualcosa di ignobile. Questa via tornerà a Ché Guevara, mentre a San Francesco dedicheremo un favoloso parco del comune di Vaiano”.