Cronaca

FBC, demenze: prevenzione
e cura fanno la differenza

Il dott. Luigi Enterri

Prevenire è meglio che curare. Lo afferma un noto detto popolare che risale alla seconda metà del Seicento. In Fondazione Benefattori Cremaschi, attiva nel Cremasco da più di 500 anni in via Kennedy e via Zurla, si pensa contemporaneamente ad entrambe.

La prevenzione è infatti, uno dei temi chiave della storica Fondazione Cremasca, che fin dal 1500 si occupa delle fragilità e di chi soffre promuovendo la salute e il benessere globale della persona, in particolar modo della popolazione anziana.

Nel nucleo Alzheimer della Fondazione Benefattori Cremaschi, sito in via Zurla, sono attualmente ricoverati 20 pazienti (13 donne e 7 uomini), la cui età media è di 85 anni, tutti provenienti da Crema e Cremasco. Un’unità di offerta, quella di FBC che, oltre ad ospitare persone affette da demenze, si occupa di accompagnare persone con lievi disturbi neurocognitivi per intervenire preventivamente, evitando che si trasformino in patologie più complesse. Questo è possibile grazie ad un approccio multidisciplinare, che abbraccia diverse unità di offerta coinvolgendo il personale medico specializzato e che ben si integra con le innovative tecnologie, recentemente introdotte. È il caso del sensore Baiobit, per l’analisi del passo e del progetto Teiacare, utile per la sorveglianza dei pazienti.

Un’attività fondamentale, a maggior ragione se si conta che nel Cremasco negli ultimi anni, le fasce d’età adulta (64%) e anziana (23.6%) sono in netta prevalenza. I dati sono in linea con le statistiche nazionali: negli ultimi 50 anni l’invecchiamento della popolazione italiana è stato uno dei più rapidi tra i Paesi maggiormente sviluppati. Si stima che nel 2050 la quota di ultrasessantacinquenni ammonterà al 35,9% della popolazione totale, con un’attesa di vita media pari a 82,5 anni (79,5 per gli uomini e 85,6 per le donne).

Nel 2023 la popolazione cremasca che supera i 64 anni è circa il 23%, e questo significa che nel territorio sono presenti in media circa 5,4 anziani per ogni bambino sotto i 6 anni. Uno scenario che deve essere preso in seria considerazione all’interno dell’evoluzione delle politiche sociali e che anche FBC tiene ben presente.

L’ente cremasco è infatti da sempre al fianco degli anziani e dei fragili e, negli anni, ha dedicato parte della propria specializzazione sul tema delle demenze: dalla diagnosi alla presa in carico, attraverso non solo i reparti dedicati di RSA, ma anche grazie al lavoro dell’équipe multidisciplinare che opera presso l’Ambulatorio Geriatrico di via Kennedy, considerato un’eccellenza del territorio. Lo testimoniano gli oltre 500 accessi del 2023, provenienti anche da fuori provincia (Bergamo, Brescia, Lodi e Milano). Le visite sono caratterizzate da una valutazione contestuale di geriatra e neuropsicologa.

“Il nucleo Alzheimer presente nella RSA “C.Lucchi” di via Zurla garantisce ai nostri ospiti di godere del massimo standard di cura in un ambiente quanto più possibile similare a quello domestico. Cerchiamo di farli sentire in famiglia. – spiega il Direttore sanitario Luigi Enterri, che lancia un appello – Siamo determinati a proseguire su questa strada e invitiamo tutti i Cittadini a sostenerci, donando a FBC il proprio 5×1000. Per farlo basta inserire il codice fiscale 01319070197 nella propria dichiarazione dei redditi”.

Un gesto che al contribuente non costa nulla, ma che può fare la differenza per diverse cause benefiche, tra cui la Cura e la Prevenzione di questa diffusa Patologia.

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