Cronaca

Piscina: SM cede
ramo aziendale

Il M5s cremasco ha inoltre presentato un esposto per chiarire la vicenda del prestito elargito dall'Amministrazione comunale

Novità riguardo il centro natatorio Bellini. Sport Management, attuale gestore della piscina comunale di Crema, ha ceduto un ramo d’azienda, “in cui è compresa l’attività di gestione del centro sportivo”.

A diffondere la notizia il consigliere comunale Manuel Draghetti, che ha inviato alla stampa la lettera ricevuta da un dipendente di SM. La società cui il ramo è stato ceduto è la “P.R.I.M.E. Ssd a r.l.” di Gallarate. Nella missiva Sport Management assicura che ha “assunto tale decisione al fine di assicurare la prosecuzione  della gestione dei centri sportivi in un momento di difficoltà” causa emergenza covid e che “l’obiettivo da sempre perseguito (da SM, ndr) è stato quello di tutelare  i nostri dipendenti perché potessero mantenere il proprio posto di lavoro”.

Il M5s assicura che “continuerà a monitorare la vicenda con attenzione dato che riguarda anche soldi e servizi dei cittadini cremaschi”.

Draghetti, contestualmente, ha annunciato anche di aver consegnato a un legale “tutta la documentazione in nostro possesso in merito ai 150.000 euro che il Comune ha elargito in favore di Sport Management come prestito, oltre ad averne regalati 35.000 a fondo perduto. Una quantità non indifferente di soldi pubblici dei cittadini è stata elargita a pioggia, senza un accordo preciso tra le parti. Il rischio che questi soldi non tornino più nelle casse comunali è più che fondato”.

“Ad essere valutata – aggiunge Draghetti – sarà la sussistenza di responsabilità penali e contabili al fine di effettuare le opportune segnalazioni alla Procura penale e contabile. Certo sarà un esposto alla Corte dei conti”.

“Il nostro centro natatorio era un’eccellenza territoriale e ora rischia di non riaprire: un altro bel risultato raggiunto dalla Giunta Bonaldi, con un sindaco impegnato più a commentare notizie nazionali con la velleità di un seggio romano, rispetto ad occuparsi delle innumerevoli vicende cittadine. Dieci anni di amministrazione hanno ridotto Crema alla città degli “ex”. Sul centro natatorio del domani serve un fattivo ed immediato coinvolgimento dei lavoratori, che avranno senz’altro idee per uscire da un pantano in cui ci ha portati il sindaco stesso. Qualcuno però dovrà anche rendere conto alla città di questi soldi, erogati senza nessun contratto tra le parti, con possibile danno erariale”.

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